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Museo Diffuso della Cultura Contadina - Eco Museo dell'Alta Val Petronio

Informazioni Generali

Ubicazione: Velva Centro Storico - via Alla Chiesa
Telefono: 0185/408016 - fax: 0185/408522 - cell: 3395959059
Mail: castiglione.chiav@comune.castiglione-chiavarese.ge.it
Mail: velva.museocontadino@live.it
Tipologia museo: Territoriale - cultura contadina
Direttore del Museo: Prof. Fausto Figone
 

 
Torchio per olive
Torchio per olive

Orari apertura:

Dal 1° aprile al 31 ottobre:
Aperto tutti i sabato dalle ore 14 alle ore 18
Dal 17 giugno al 13 settembre 2015

Altri periodi:
Apertura su appuntamento
 
Nel corso delle Giornate Euporee del Patrimonio Culturale aperture straodinarie.

Possibilità di prenotazione visite guidate e attività didattiche.


 

Tariffe:

I biglietti si possono acquistare presso l'uffficio demografici del Comune di Castiglione Chiavarese (Via A. Canzio n. 26) aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 12 oppure, previa prenotazione, direttamente nel Museo.

L'ingresso è gratuito per i bambini minori di 6 anni e per n. 2 accopagnatori ogni gruppo scolastico.
 
INTERO: € 4,00 
RIDOTTO*:  € 3,00
RIDOTTO SCUOLE**: € 2,00

* = Gruppi di almeno 15 visitatori - Visitatori oltre i 65 anni - Categorie eventualmente convenzionate - Gruppo famiglia con figli minori e/o studenti (genitori ridotto)
** = Scuole e studenti fino scuola secondaria di 2° grado
 

 
Abitazione mezzadro
Abitazione mezzadro

Presentazione Museo:

 Il concetto costitutivo del Museo della Cultura Contadina di Velva è quello del Museo Diffuso, dove il centro storico di una borgata - quella di Velva - diventa non solo il contenitore, ma parte integrante del museo stesso, ospitando all'interno dei locali caratteristici degli edifici - quali antiche cantine, "fondi", scantinati e ambienti domestici - le diverse sedi espositive riguardanti momenti e temi specifici della realtà culturale tradizionale. Il criterio seguito è quello di fare in modo che manufatti, attrezzi e ambienti, espressione della cultura materiale locale, restino per quanto possibile collocati nel loro contesto originario. L'eccezione rappresentata da alcuni locali espositivi - in particolare la sala espositiva centrale - in cui sono esposti manufatti necessariamente rimossi dal loro contesto tradizionale  e corredati di opportuna documentazione interpretativa, vuole costituire una "chiave di lettura" dell'intero percorso e del panorama storico/culturale in cui il museo affonda le radici. Il museo si propone di illustrare, attraverso l'esposizione di oggetti, attrezzature e ambienti- supportati da documenti, immagini e audiovisivi- il contesto culturale della vita quotidiana di una comunità tradizionale del nostro entroterra. Gli ambienti scelti- per la loro tipologia e specificità- contribuiscono ad evidenziare le differenze storicamente esistenti nei vari settori del contesto comunitario locale, caratterizzato da una marcata stratificazione sociale, rimuovendo l'immagine stereotipata di un "mondo contadino" piatto e omologato. Così, ad esempio, nel contesto abitativo si affiancano e si confrontano gli spazi domestici vissuti da un nucleo familiare colonico mezzadrile con quelli propri di una famiglia di medi proprietari/ artigiani; mentre in quello produttivo si confrontano gli spazi e l'organizzazione di una piccola cantina colonica con quelli di una cantina padronale.

 
Bottega del falegname
Bottega del falegname

La "bottega" artigianale rappresenta un elemento caratteristico della vita di comunità; nel nostro caso la bottega del falegname/bottaio risultava principalmente al servizio della attività agricola di produzione vinicola, mentre la "bottega" del carraio rappresenta la testimonianza di una attività di trasporti storicamente radicata nella comunità velvese, che trova riscontro in molteplici tracce proprie di una economia di servizio correlata al passaggio nella borgata dell'importante via commerciale che collegata la riviera con le terre padane. Gli spazi di documentazione realizzati in diversi punti del percorso museale  hanno la funzione di illustrare la relazione che intercorre fra gli oggetti ed il loro uso, affiancando alla raccolta e conservazione degli attrezzi e manufatti la conservazione documentaria - attraverso foto, immagini e audiovisivi - dei contesti entro cui e per cui gli oggetti sono nati e svolgono - o svolgevano- le loro funzioni.
 
Tutti i reperti sono esposti e sono catalogati secondo le norme ICCD con schede BDM e BDI.

 

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