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Beni culturali e ambientali

Storia ed aspetti naturalistici rappresentano il biglietto da visita del territorio


 
La chiesa di Santa Maria Assunta di Missano
La chiesa di Santa Maria Assunta di Missano

Architetture religiose

Chiesa parrocchiale di Sant'Antonino Martire: La costruzione della parrocchiale risale al 1143 e al suo interno sono conservati un pregevole reliquiario del santo - in forma di statua - e due sculture in legno: la Madonna del Carmine, attribuita alla scuola di Anton Maria Maragliano, e Sant'Antonino. Una prima riedificazione della chiesa avvenne nella metà del XVII secolo, ma la struttura attuale è risalente al secondo ampliamento e rifacimento avvenuto nel 1862.
Oratorio di San Bernardino: Situato nei pressi della parrocchiale di Sant'Antonino, fu, secondo alcuni ritrovamenti archeologici, la probabile sede dell'antico hospitale di Sant'Antonio. Al suo interno si conservano ancora le antiche misure in marmo per l'olio e il vino.
Chiesa parrocchiale di Sant'Elena nella frazione di Campegli: La chiesa, già santuario, conserva al suo interno dal VIII secolo le reliquie della santa;[5] la precedente chiesa parrocchiale era stata costruita dai monaci dell'abbazia del Connio. La struttura attuale fu costruita nel XVII secolo, più in basso rispetto alla precedente, e aperta al culto religioso nel 1686. La parrocchia è dedicata ai santi Rocco e Gaetano.
Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Masso: La sua parrocchia, citata per la prima volta nel diploma di Carlo Magno del 5 giugno 774, fu sottoposta nei secoli passati alla pieve di Santa Croce (Moneglia) dei monaci dell'abbazia di San Colombano di Bobbio, con l'annessione alla rettoria di San Saturnino nel 1471. L'archivio parrocchiale, con atti e documenti, è risalente al 1592, anno in cui la rettoria di Masso riacquistò autonomia; la sua elezione a Prevostura avvenne il 19 marzo del 1922. Nel 2004 è stato inaugurato il nuovo sagrato antistante la chiesa, realizzato con ciottoli di mare secondo lo stile ligure.
Santuario di Nostra Signora di Loreto: Sorge sull'omonimo colle sovrastante la frazione di Masso, da cui si gode di un ampio panorama sulla val Petronio. Il primo documento attestante la presenza di un edificio di culto risale al 1582. L'attuale struttura è del XIX secolo. I solenni festeggiamenti in onore di N.S. di Loreto hanno luogo ogni anno la terza domenica di maggio.
La Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di Missano: è ubicata la locale chiesa parrocchiale. Secondo alcune fonti, fu già rettoria dal XII secolo e i suoi registri parrocchiali sono databili dal 1568. L'elezione al titolo di prevostura avvenne nel 1762. Antistante l'ampia chiesa parrocchiale è presente un caratteristico sagrato in ciottoli di mare, realizzato dall'artigiano locale Antonio Sanguineti, tutelato dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Liguria. Nelle vicinanze dell'abitato sono ancora oggi visibili i resti dell'antica chiesa di San Benedetto d'Avenio, già esistente nel 1310, con annesso ospedale (ospizio per pellegrini) di San Benedetto.
Abbazia del Connio: Sita nei pressi dell'abitato di Missano, alcune fonti locali attestano la sua presenza (o proprio una sua edificazione) già nell'alto medioevo. Dedicata alla Madonna del Rosario nel 1664, con inglobato un caratteristico borgo medievale ligure, si presenta attualmente in stato di rudere.
Chiesa parrocchiale di San Pietro nella frazione di San Pietro Frascati: Nel suo interno si può ammirare l'opera attribuita alla scuola di Perino del Vaga, raffigurante la Madonna col Bambino, l'offerente, sant'Antonio abate e san Martino di Tours.
Chiesa parrocchiale di San Martino di Tours nella frazione di Velva: La sua parrocchia fu tra quelle comunità parrocchiali che, nel 1519, passarono dalla diocesi di Brugnato all'arcidiocesi di Genova in seguito a permuta. L'elevazione al titolo di prevostura fu concessa dall'arcivescovo di Genova, cardinal Placido Maria Tadini, il 3 luglio del 1834.
Santuario di Nostra Signora della Guardia: Il santuario è sorto nel 1892 nella frazione di Velva su suggerimento del sacerdote genovese monsignor Vincenzo Persoglio. L'arcivescovo di Genova monsignor Tommaso Reggio incaricò l'architetto Maurizio Dufour di redigere il progetto, Giovanni Rosa donò la statua della Vergine scolpita da Antonio Canepa.
Santuario di N.S. della Misericordia del Conio di Missano: Sul colle del Conio nuovo a Missano fù edificata ai primi del '600 una cappella dedicata a N.S. della Misericordia dalla famiglia Vieti che intese così esprimere il proprio ricoscimento a Maria a seguito della prodigiosa guarigione della figlia. La Cappella in seguito fù ampliata fino ad assumere la forma attuale ad unica navata e a pianta rettangolare. Nell'anno Santo del grande Giubileo del 2000 sono stati avviati i lavori di abbellimento delle Cappelle interne, e il restauro della statua processionale del XVIII secolo che l'ha riportata allo splendore originale. 

 
Musei

Museo diffuso di Cultura Contadina di Velva 
Nella frazione di Velva, nei pressi della locale chiesa parrocchiale, è stato creato il museo della civiltà contadina nei locali dell'antico oratorio dei Bianchi. Il museo descrive e raccoglie reperti etnografici e antropologici dell'alta val Petronio, in particolari oggetti del lavoro contadino databili tra l'inizio del XIX secolo e la prima metà del XX secolo. Vedi pagina dedicata al Museo Diffuso di Cultura Contadina di Velva.
 
Museo archeominerario di Monte Loreto
Nella frazione di Masso è visitabile il museo Archeominerario di Monte Loreto. Il museo tratta dell'attività mineraria dall'epoca preistorica alla moderna evidenziando l'evoluzione delle tecniche e della tecnologia. Nell'ambito del percorso di vistita sono compresi un itinerario nella sede museale sita nelle ex scuole frazionali e numerosi percorsi esterni che conducono a siti con testimonianze di attività preistoriche e a gallerie moderne. E' inoltre visitabile la galleria XX settembre che è stata appositamente allestita per documentare l'attività estrattiva di epoca moderna.
Vedi pagina dedicata www.mucast.it
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Grotte del Frascarese:
 
Nei pressi della località di Ciappe di Sotto, nella val Frascarese, sono presenti due grotte considerate dagli studiosi in materia come raro esempio di carsismo nella Liguria della riviera di levante.
Nella prima grotta - detta Prima Ciappa - sono stati rinvenuti alcune tracce di insediamenti preistorici come utensili, punte di freccia, punteruoli in osso e altri oggetti usati nella vita quotidiana dell'uomo primitivo che abitò nella val Frascarese. Inoltre sono stati trovati frammenti e cocci di vasi in ceramica risalenti, secondo alcuni studi, a circa 2.500 prima di Cristo. La grotta fu utilizzata, oltreché come dimora, anche come sepolcreto molto probabilmente nell'Età del Rame.
La seconda grotta - detta Tana delle Fate - fu invece utilizzata per lo più come dimora e riparo per oltre seimila anni di storia; nel rifugio, infatti, sono state rinvenute tracce risalenti al Neolitico Medio, all'Età del Rame e al Medioevo. Oggi i diversi reperti preistorici sono custoditi ed esposti presso il Museo Archeologico di Chiavari nel Tigullio.
 

 

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